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Santo Stefano di Sessanio


Descrizione

Santo Stefano di Sessanio è un comune italiano di 112 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Il Comune faceva parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli ed è compreso all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Il borgo è situato nell'entroterra abruzzese, nella parte meridionale del massiccio del Gran Sasso d'Italia, al di sotto della vasta piana di Campo Imperatore, in posizione panoramica verso la valle del Tirino da una parte e la bassa Conca aquilana dall'altra, ad una altitudine di poco superiore ai 1200 m sul livello del mare.

La prima notizia certa dell'esistenza dell'insediamento detto Santo Stefano è dell'anno 1239.
Dal XIII secolo Santo Stefano fu compreso nel distretto feudale denominato Baronia di Carapelle che includeva anche Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Calascio e Rocca Calascio. Santo Stefano seguì le vicende storiche della baronia fino al 1806, anno di abolizione della feudalità. Il borgo divenne dominio nell'ordine delle famiglie Pagliara, Plessis, Colonna, Celano, Caldora, Accrocciamuro, Todeschini Piccolomini, Del Pezzo, Cattaneo, Medici, Borbone.
Nel 1474 sotto gli Aragonesi, l'abolizione della tassa sugli animali e il riordino dei pascoli di Puglia consentono un forte sviluppo della pastorizia e della transumanza.
Santo Stefano di Sessanio appartenne ai Medici fino al 1743. In quel periodo Santo Stefano raggiunse il massimo splendore come base operativa della Signoria di Firenze per il fiorente commercio della lana "carfagna", qui prodotta e poi lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa.
Nel XIX secolo con l'Unità d'Italia e la privatizzazione delle terre del Tavoliere delle Puglie ebbe termine l'attività millenaria della transumanza e iniziò un processo di decadenza del borgo che vide fortemente ridotta la popolazione a causa del fenomeno dell'emigrazione.
Nel XXI secolo l'antico borgo sta avendo una rinascita, grazie al turismo.
Il 6 aprile 2009 il paese è stato colpito dal terremoto che ha abbattuto la Torre Medicea, simbolo del borgo, e alcune abitazioni, danneggiandone molte altre.

Da visitare assolutamente:
La Torre Medicea, torre medievale di avvistamento situata in cima al borgo;
La Chiesa Madre (XV secolo);
Palazzo Mediceo (palazzo più grande di Scanno costruito dai Medici come residenza signorile);
Porta Urbica;
Chiesa di Santo Stefano fuori le mura (XIII secolo);
Santuario della Madonna delle Grazie (XVII secolo).

Nonostante il borgo abbia vissuto di allevamento, pastorizia e coltura di patate, ceci e lenticchie, negli ultimi anni l’economia più redditizia è senza dubbio quella del turismo.

Tours

Percorso borghi della comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli

Indirizzo

Via della Torre, 67020 Santo Stefano di Sessanio (AQ)

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