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Rocca di Cambio


Descrizione

Rocca di Cambio è un comune italiano della provincia dell'Aquila in Abruzzo, situato nella parte settentrionale dell'altopiano delle Rocche, all'interno del parco regionale naturale del Sirente-Velino.
È, con i suoi 1434 m sul livello del mare, il comune più alto dell'Appennino. È un affermato centro di turismo per gli sport invernali e deve la sua notorietà alla presenza nel proprio territorio della stazione sciistica di Campo Felice, fra le più importanti del Centro-Sud.

Il comune è posto ai margini settentrionali dell'altopiano delle Rocche, nella catena del Velino-Sirente, in posizione moderatamente arroccata rispetto all'altopiano e dominato dal gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno.

Il borgo venne fondato come roccaforte medievale dai Longobardi nel IX secolo. Nel XII secolo vi si insediò la locale abbazia di Santa Lucia.
Alla metà del Duecento, il paese partecipò insieme agli altri villaggi della conca aquilana alla fondazione dell'Aquila, sotto il dominio degli Angiò. Nei secoli successivi Rocca di Cambio rimase sotto il controllo degli aquilani sino a diventare comune autonomo nel XIX secolo. Nel Novecento il centro era ancora legato prevalentemente all'agricoltura e solo a partire dal secondo dopoguerra venne dotato di luce elettrica e strade percorribili.
Il terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito la regione Abruzzo con epicentro nelle zone aquilane, ha coinvolto praticamente l'intero centro storico. Moltissime abitazioni sono state lesionate più o meno gravemente, con crollo parziale o totale di alcuni immobili. Il patrimonio immobiliare è stato fortemente segnato dal sisma e solo a ricostruzione completata si potrà disporre di un'esatta stima dei danni.

Il castello fu costruito nel IX secolo dai Longobardi, ingrandito successivamente dai Normanni e danneggiato profondamente durante l'assedio di L'Aquila da Braccio da Montone (1423), poiché i castellani di Rocca contribuirono con altri borghi vicini, nel 1254 a fondare la città, che seguiva il partito angioino in contrasto col dominio aragonese. Dopo il terremoto del 1703, del castello malmesso rimase in piedi solo una torre, con grande bastione di base a pianta circolare. La torre nel primo '900, come testimoniano delle foto, era ancora usata come avamposto per controllare la valle, con un tetto piramidale in legno sulla cima.

La Chiesa di San Pietro si trova sul punto più alto del paese accanto alla torre del castello. Risale al X secolo, ma oggi mostra più stili, mostrando restauri apportati nell'ampliamento del XIV secolo e nel XVIII, dopo il 1703. La chiesa ha pianta rettangolare con robusti contrafforti e una semplice facciata a capanna, con il semplice portale romanico sovrastato da una piccola finestra a ventaglio.

La Chiesa Madre o dell'Annunziata si trova in centro, in piazza Duca degli Abruzzi. Risale al XVI secolo, dunque barocca, con pianta rettangolare a tre navate. La facciata è a scorrimento orizzontale, seguendo lo stile delle chiese romaniche aquilane, con suddivisione in paraste.

L’abbazia di Santa Lucia è la chiesa storica più importante di Rocca a livello artistico. Si trova appena fuori il paese, eretta nell'XI secolo. Fino al 1703 aveva vissuto un florido periodo, come dimostrano anche i ricchi affreschi voluti dalle ricche famiglie che dominavano il borgo. Dopo il terremoto gran parte del monastero andò distrutto e la chiesa divenne un semplice tempio campestre, fino alla "riscoperta" culturale nel XX secolo.

Tours

Percorso borghi nel Parco Regionale Naturale del Sirente-Velino

Indirizzo

67047, Rocca di Cambio (AQ)

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