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Pescocostanzo


Descrizione

Pescocostanzo è un comune italiano di 1118 abitanti in provincia dell'Aquila in Abruzzo.

È situato nella regione degli Altipiani maggiori d'Abruzzo, un territorio dominato prevalentemente da pascoli. Situata ad un'altitudine di 1395 m sul livello del mare alle pendici del Monte Calvario dove è posta anche la stazione sciistica che fa parte del comprensorio dell'Alto Sangro, Pescocostanzo domina la conca dell'altopiano del Quarto Grande. Appartiene alla comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia.

La fondazione di Pescocostanzo viene fatta risalire al X secolo. Fin dai primi secoli si dimostrò prevalente sui centri circostanti, mostrando però rapporti movimentati nei confronti di feudatari e istituzioni religiose.
Il terremoto del 1456 che devastò l'Abruzzo offrì le condizioni al borgo per cambiare l'assetto urbanistico, con l'afflusso di una massiccia colonia di maestranze lombarde; questo singolare evento lasciò la sua impronta nel tessuto sociale e culturale del paese. Tra l'altro si conserva l'uso del rito ambrosiano nelle cerimonie di battesimo celebrate nella Basilica di Santa Maria del Colle. Con il dominio di Ferdinando I d'Aragona fin dal 1464 Pescocostanzo ebbe uno statuto che garantì per l'appartenenza al regio demanio per qualche tempo, godendo delle relative libertà. Successivamente il controllo della cittadina fu affidato a feudatari. La formazione nel tempo di una classe sociale economicamente solida e culturalmente elevata portò ad uno stato di benessere e di un'efficiente amministrazione.
La svolta per la cittadina si ebbe nel 1774, quando assumendo il titolo di Universitas Sui Domina (comunità padrona di sé), motto che fregia tuttora lo stemma comunale, si riscattò dal dominio feudale. Trovarono accoglienza nella società gli studi giuridici, filosofici, storici, matematici, letterari e un notevole culto dell'arte. A testimoniare la cultura locale vi sono i patrimoni librari custoditi presso molte famiglie e i numerosi eletti ingegni fioriti a Pescocostanzo. Il primo e più autorevole interprete in Italia della filosofia kantiana fu infatti un cittadino pescolano, il filosofo e matematico Ottavio Colecchi. La presenza di un consistente numero di opere d'arte nel piccolo borgo aquilano trova spiegazione in due fattori: le notevoli risorse economiche di istituzioni pubbliche e dirigenti e la disponibilità di maestranze in grado di realizzare opere in pietra, marmo, ferro battuto e legno, tradizioni artigianali tramandate dopo l'immigrazione dei mastri lombardi tra il XV e il XVII secolo.

La Basilica di Santa Maria del Colle è il monumento rappresentativo di Pescocostanzo. La chiesa attuale è una ricostruzione del 1456 della vecchia, crollata dopo un terremoto. Nell'epoca rinascimentale barocca fu oggetto di restauri e ampliamenti, come la facciata del 1558 sul lato orientale, e il Cappellone del Sacramento del 1691.

La Chiesa di Santa Maria del Suffraggio dei Morti si trova accanto la Basilica ed è risalente al XVI secolo. Presenta una facciata a terminazione orizzontale, riproducendo una tipologia molto diffusa nella Majella. Spicca il portale seicentesco con timpano triangolare sorretto da colonne poste su alte basi, con la decorazione barocca di due teschi affiancati dal retro.

Da visitare anche la Chiesa della Madonna delle Grazie, l’eremo di San Michele e l’ex monastero di Santa Scolastica.

Molti sono anche gli edifici civili e i palazzi dei nobili che hanno governato il borgo; tra questi ricordiamo Palazzo Fanzago, Palazzo Grilli, il Palazzo del Municipio, Palazzo Cocco e Palazzo Ricciardelli.

Tours

Percorso borghi nell'Alto Sangro

Indirizzo

67033, Pescocostanzo (AQ)

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