+39 0776 831554

Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio


Descrizione

Eretta a metà tredicesimo secolo in seguito alla nascita dell’arcidiocesi dell’Aquila avvenuta il 20 febbraio 1257, col cambiamento di sede da Forcona voluto da Papa Alessandro IV, è strettamente connessa con la fondazione della città, divenendone da subito il più importante luogo di culto.
Edificata una prima volta, venne rasa al suolo nel 1259 durante la distruzione della città ad opera di Manfredi di Svevia per via della contesa tra Papato ed Impero. Venne infine fatta ricostruire nello stesso anno nella piazza del Duomo, dov’è tutt’ora ubicata.

Nel 1315 un forte terremoto colpì la città e la cattedrale subì enormi danni. La struttura venne dunque riedificata e rafforzata con una nuova protezione di conci di pietra.
Nel 1414 le spoglie di San Massimo vennero trasportate dal vicino borgo di Bagno all’interno della cattedrale, aprendo un secolo di grandi opere: nel 1461 venne edificata la scalinata sulla piazza delle cappelle laterali e nel 1480 venne realizzato un sepolcro monumentale per il cardinale Amico Agnifili ad opera di Silvestro dell’Aquila, scultore originario di Sulmona, per la cui opera prese spunto dal sepolcro di Carlo Marsuppini eretto da Desiderio da Settignano nella chiesa di Santa Croce in Firenze.
Durante il XVI secolo Girolamo Pico Fonticulano si occupò della realizzazione della torre campanaria, mentre nel secolo successivo venne costruito il presbiterio.
Un nuovo potentissimo terremoto distrusse L’Aquila e la sua cattedrale nel 1703. L’ennesima riedificazione fu molto problematica, tanto che la chiesa potè riaprire oltre settant’anni dopo, nel 1780. I lavori iniziarono solo otto anni dopo il terremoto, nel 1711, con la supervisione dell’architetto Sebastiano Cipriani e interessarono inizialmente solo l’abside e il transetto; tuttavia i lavori riguardarono solo gli interni, tanto che la facciata restò a lungo incompiuta e non fu possibile realizzare la cupola progettata dal Cipriani.
Nuovi lavori iniziarono a metà dell’Ottocento, ma non ebbero maggiore fortuna dei precedenti: interrotti nel 1860 per i moti risorgimentali, non vennero mai del tutto terminati. Le due caratteristiche torri campanarie furono erette, invece, nel 1928.
Attualmente inagibile a causa dei crolli e dei danni procurati dal terremoto del 2009, nel dicembre dello stesso anno è stata sostituita nelle funzioni di cattedrale dalla basilica di Santa Maria di Collemaggio, dichiarata in parte agibile.

La cattedrale è collocata nella più grande piazza aquilana, piazza del Duomo, cuore del potere religioso in antitesi a piazza Palazzo, cuore del potere politico. Dal 1303 è sede del mercato cittadino ed ospita, oltre al Duomo, la Chiesa delle Anime Sante, il palazzo arcivescovile e le due fontane vecchie, poste alle estremità della piazza stessa.
La facciata della cattedrale, in seguito ai numerosi crolli dovuti ai terremoti, è cambiata notevolmente nel tempo: si è passati dall’originale a capanna con tre rosoni alla variante ottocentesca con portico a tutto sesto, fino al progetto in stile neoclassico edificato ad inizio Novecento. La parte inferiore venne costruita secondo il progetto del 1851 di Giambattista Benedetti con un solo ordine di colonne ioniche; le due torri campanarie, che risalgono invece al 1928, contengono due meridiane e sulla balaustra che le collega è inciso l’anno di ultimazione dei lavori della facciata (1928) in numeri romani.
L’interno, con pianta a croce latina, è stato realizzato nel corso del Settecento in stile barocco ed è strutturato su di un’unica navata centrale ai cui lati viene affiancata da cappelle comunicanti tra loro.

Al suo interno sono presenti vari dipinti: "Disputa di Gesù tra i dottori" (XV-XVI secolo) di Francesco da Montereale, "Presentazione di Maria al tempio" di Baccio Carpi, "San Carlo fra gli appestati" di Teofilo Patini (1888), mentre sopra l'altare maggiore è presente "Madonna fra i Santi Massimo e Giorgio" di Girolamo Cenatiempo. Infine, nella volta della navata è presente un affresco risalente all XIX secolo raffigurante i Santi patroni della città: san Massimo, san Bernardino da Siena, san Pietro Celestino e sant'Equizio abate.

Tours

Percorso Chiese del quarto di Santa Giusta

Indirizzo

Piazza del Duomo, L'Aquila

Tags

    Galleria foto